Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”

Una esperienza con Media System Lab, la voce dei nostri clienti.

In Media System Lab diamo spazio e voce ai microscopisti, i nostri clienti si raccontano e descrivono il loro rapporto con noi; per questo ed altri motivi che lasciamo a te scoprire, noi siamo il posto dei microscopisti.

Figura 1: In foto il Prof. Vincenzo Carafa assieme al Dott. Gregorio Favale con lo strumento Nanolive CX96focus.

Di cosa si occupa il suo dipartimento, in qual campo opera e qual è il suo ruolo?

Il Dipartimento di Medicina di Precisione si occupa dello studio molecolare e funzionale delle patologie umane, non limitandosi esclusivamente ai tumori, ma comprendendo anche altre malattie. Al suo interno operano docenti e ricercatori appartenenti a diversi settori scientifici: questa multidisciplinarità rappresenta un punto di forza, poiché consente di integrare competenze differenti e di affrontare la ricerca e la pratica clinica da molteplici prospettive. In questo contesto, il Prof. Vincenzo Carafa, appartenente al gruppo di ricerca coordinato dalla Prof.ssa Lucia Altucci, si è occupato dello studio dei meccanismi epigenetici coinvolti nello sviluppo e nella progressione delle patologie umane, con particolare attenzione alle malattie oncologiche, nonché dell’identificazione e della caratterizzazione di nuovi composti dotati di potenziale attività terapeutica. Il mio ruolo consiste nel contribuire alle attività del Dipartimento nell’ambito delle mie competenze, collaborando con gli altri professionisti per promuovere la ricerca e favorire il miglioramento della diagnosi e della cura delle patologie.

In cosa siete veramente bravi?

Il nostro punto di forza è l’elevato livello di competenze specialistiche (expertise) che ci consente di investigare in modo approfondito i meccanismi alla base della patogenesi delle malattie oggetto di studio. Grazie all’integrazione di competenze multidisciplinari e all’utilizzo di metodologie avanzate, siamo in grado di analizzare i processi biologici con grande accuratezza, contribuendo allo sviluppo di nuove conoscenze e di possibili strategie diagnostiche e terapeutiche.

Qual è la sfida più complicata che affronta nel suo lavoro?

La sfida più complessa è comprendere i meccanismi biologici alla base delle malattie, che sono spesso molto complessi e diversi da paziente a paziente. Un’altra difficoltà importante è integrare i dati sperimentali ottenuti in laboratorio con quelli clinici, per trasformare le conoscenze della ricerca in strumenti utili per una diagnosi più accurata e per lo sviluppo di terapie sempre più personalizzate. Questo richiede una stretta collaborazione tra ricercatori, clinici e professionisti di diverse discipline

Da quanto conosce Media System Lab?

3 anni

Può raccontare un episodio che sia rappresentativo del supporto che ha avuto da noi?

Un episodio significativo riguarda l’introduzione di una nuova strumentazione nel nostro laboratorio. L’installazione di uno strumento e la formazione iniziale, da sole, non sono sufficienti a garantirne un utilizzo ottimale: è necessario acquisire esperienza sul campo e adattare i protocolli sperimentali alle specifiche esigenze della propria attività di ricerca. Nelle prime fasi di utilizzo abbiamo riscontrato alcuni errori che impedivano l’avvio e l’acquisizione corretta degli esperimenti. In questo contesto, il supporto del personale di Medica System è stato determinante. Grazie a un confronto costante e a numerose prove, siamo riusciti a individuare l’origine del problema, che riguardava le fasi preliminari dell’esperimento, in particolare la preparazione del campione e il corretto riscaldamento della piastra durante la fase di messa a fuoco. Apportando alcuni accorgimenti ai protocolli operativi e grazie alle indicazioni ricevute dal team di supporto, siamo riusciti a superare la criticità e a utilizzare la strumentazione in modo affidabile. È stato un esempio concreto di come un supporto tecnico competente possa fare la differenza nell’ottimizzazione di un nuovo sistema e nella riuscita degli esperimenti.

Qual è il suo lavoro di cui vorrebbe che parlassimo che sia stato effettuato utilizzando gli strumenti o i servizi acquistati da noi?

Mi occupo dello studio delle morti cellulari regolate e, in questo ambito, ho iniziato a utilizzare la tecnologia Nanolive per analizzare in tempo reale le modificazioni morfologiche delle cellule. Al momento, il contributo dello strumento è principalmente di tipo descrittivo: consente infatti di distinguere cellule apoptotiche da cellule necrotiche sulla base delle loro caratteristiche morfologiche, ma non permette di identificare con certezza quale specifica forma di morte cellulare regolata sia in atto. Questo è particolarmente rilevante perché molte forme di morte cellulare regolata condividono caratteristiche morfologiche e funzionali tipiche della necrosi, pur essendo processi biologicamente distinti. Un’applicazione che si è rivelata particolarmente interessante riguarda invece lo studio della NETosi, una forma di morte cellulare regolata dei neutrofili caratterizzata dalla formazione delle NETs (Neutrophil Extracellular Traps). Tradizionalmente queste strutture vengono studiate mediante microscopia a fluorescenza e citofluorimetria. Noi abbiamo iniziato a valutarne la visualizzazione utilizzando il sistema Nanolive e i risultati preliminari sono stati molto soddisfacenti, aprendo prospettive interessanti per un’analisi label-free e in tempo reale di questo processo.

Consiglierebbe Media System Lab?

Sì, la consiglierei. Il punto di forza di Medica System Lab non è solo l’elevata competenza tecnica del personale, ma soprattutto la disponibilità ad andare oltre la semplice assistenza. Il team si dimostra sempre pronto ad ascoltare le esigenze del ricercatore, a confrontarsi sulle problematiche sperimentali e a collaborare attivamente per individuare la soluzione più adatta. Questo approccio rappresenta un valore aggiunto, soprattutto quando si introducono nuove tecnologie o si sviluppano protocolli innovativi, perché permette di instaurare un rapporto di vera collaborazione e non di semplice fornitura di strumenti.

Se volete presentare il vostro lavoro sui nostri canali ed essere protagonisti di una delle prossime interviste scriveteci all’indirizzo: info@m-s.it.

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