La piattaforma di analisi dei sogni è…EVE Explorer

Trasformare dati complessi in scoperte scientifiche chiare e affidabili non è mai stato semplice come lo è ora.
Nel mondo della ricerca odierna, specialmente nel live-imaging, saper gestire e interpretare i dataset è ormai tanto cruciale quanto la loro produzione.
È qui che entra in gioco EVE Explorer, una piattaforma “all-in-one” progettata per semplificare e potenziare la tua routine di laboratorio.
Abbandonando l’uso di software frammentati, questa soluzione offre un’interfaccia intuitiva che riduce drasticamente i tempi di elaborazione.
I suoi vantaggi principali includono:
Gestione centralizzata: Tutto il flusso di lavoro unificato in un unico ambiente.
Intelligenza Artificiale: Segmentazione automatica proprietaria per misurazioni precise.
Strumenti avanzati: Grafici 3D, calcolo dell’EC50 e analisi UMAP per svelare anche le relazioni biologiche più nascoste.
In sintesi, EVE Explorer è un vero e proprio alleato strategico che garantisce risultati robusti e riproducibili, migliorando concretamente l’efficienza e la qualità operativa dei ricercatori.
Calcolare l’EC50 con un click!

L’articolo esplora alternative alla fluorescenza per la quantificazione dell’uptake di nanoparticelle (NPs) da parte delle cellule. Grazie all’olotomografia di Nanolive, basata sull’indice di rifrazione, è possibile distinguere e quantificare le NPs senza marcatori. Questa tecnologia label-free consente imaging tridimensionale, monitoraggio in tempo reale e analisi quantitativa, rivelandosi una valida opzione per lo studio dell’interazione tra cellule vive e nanomateriali, con implicazioni in farmacologia e ricerca preclinica.
Nanolive 3D Cell Explorer, 10 anni di successi!

L’articolo esplora alternative alla fluorescenza per la quantificazione dell’uptake di nanoparticelle (NPs) da parte delle cellule. Grazie all’olotomografia di Nanolive, basata sull’indice di rifrazione, è possibile distinguere e quantificare le NPs senza marcatori. Questa tecnologia label-free consente imaging tridimensionale, monitoraggio in tempo reale e analisi quantitativa, rivelandosi una valida opzione per lo studio dell’interazione tra cellule vive e nanomateriali, con implicazioni in farmacologia e ricerca preclinica.
La fluorescenza per quantificare l’uptake di nanoparticelle, è veramente necessaria?

L’articolo esplora alternative alla fluorescenza per la quantificazione dell’uptake di nanoparticelle (NPs) da parte delle cellule. Grazie all’olotomografia di Nanolive, basata sull’indice di rifrazione, è possibile distinguere e quantificare le NPs senza marcatori. Questa tecnologia label-free consente imaging tridimensionale, monitoraggio in tempo reale e analisi quantitativa, rivelandosi una valida opzione per lo studio dell’interazione tra cellule vive e nanomateriali, con implicazioni in farmacologia e ricerca preclinica.
Misurare l’Uptake di nanoparticelle con Nanolive LIVE Cytotoxicity Assay

Dopo aver illustrato le funzionalità LCA1 e LCA2 di Nanolive, questo articolo si concentra sull’analisi dell’uptake intracellulare di nanoparticelle. Utilizzando un fluoroforo pH-sensibile, LCA permette di monitorare e quantificare in tempo reale l’internalizzazione delle particelle grazie alla rilevazione del segnale fluorescente all’interno delle cellule, definito tramite maschere estratte da immagini olotomografiche. Un esempio sperimentale dimostra l’efficacia di questo approccio innovativo per esperimenti di fagocitosi e tracciamento intracellulare.
Nanolive vs SARS-CoV-2

Scopri come Nanolive sta rivoluzionando la microscopia con la sua olotomografia avanzata, che permette l’analisi 3D in tempo reale delle cellule senza l’uso di marcatori fluorescenti. Con software innovativi come EVE Analytics e moduli specializzati per immuno-oncologia e studi sul metabolismo, Nanolive offre soluzioni potenti e precise per la ricerca biologica.