Studiare il metabolismo cellulare con la microscopia… label-free!

Il metabolismo cellulare è l’insieme coordinato delle reazioni biochimiche che consentono alle cellule di ottenere energia, sintetizzare componenti e mantenere l’omeostasi. Fondamento della fisiologia cellulare, è strettamente regolato sia da stimoli interni che esterni, con conseguenti ripercussioni sullo stato e salute dell’intero organismo.
Numerosi attori giocano un ruolo nel metabolismo cellulare, sia a livello di strutture cellulari che di composti molecolari (Figura 1). Gli organelli coinvolti sono svariati, ma il protagonista principale è senza dubbio il network mitocondriale. Celebre struttura sub-cellulare, il mitocondrio rappresenta la centrale elettrica della cellula, essendo il principale deputato alla produzione di energia (AppNoteMitochondria). Coinvolti anche nell’omeostasi del calcio e nella regolazione dello stress ossidativo, i mitocondri producono grandi quantità di ATP (Adenosintrifosfato) attraverso un processo denominato fosforilazione ossidativa. L’ATP è considerato la moneta energetica della cellula e rappresenta la fonte di energia principale; questa molecola viene continuamente rigenerata attraverso due vie metaboliche principali: la glicolisi e la fosforilazione ossidativa. Questi due processi catabolici sono finemente regolati e determinano lo stato metabolico della cellula. Un ruolo cruciale in queste due vie metaboliche è ricoperto dal NADH, un coenzima che esiste in forma libera (citoplasmatica) e legata a proteine (soprattutto mitocondriali) in base allo stato metabolico della cellula.
Scambio di mitocondri

L’articolo esplora la migrazione mitocondriale tra cellule e l’utilizzo di nanotubi, processi visualizzati con tecnologie d’avanguardia come FEMTO 3D ATLAS e l’olotomografia di Nanolive. Quest’ultima permette di monitorare il comportamento subcellulare senza fototossicità, offrendo un approccio non invasivo e ad alta risoluzione per l’imaging in tempo reale.
L’occhio vuole la sua parte, il ricercatore i risultati

i l’olotomografia di Nanolive è diventata sempre più conosciuta grazie ai numerosi e suggestivi video pubblicati su riviste scientifiche e sui social. A chi non ha avuto l’occasione di apprezzare i video prodotti con gli stumenti Nanolive consigliamo vivamente una visita al loro sito web (Nanolive): basteranno pochi secondi per innamorarsi di Nanolive
Mettetevi comodi, Live T Cell Assay fa tutto da solo

L’immunoterapia è una delle strategie più innovative e promettenti nella ricerca contro il cancro. Tale approccio si basa su differenti metodiche che hanno in comune la capacità di attivare cellule del sistema immunitario come i linfociti T (T Cell) contro le cellule tumorali. Pertanto, analizzare l’abilità di indurre morte cellulare (citotossicità) delle T Cell è essenziale per valutare l’efficacia del trattamento. A tal proposito, un esperimento comunemente praticato consiste nel coltivare T Cell insieme a cellule tumorali al fine di osservare le interazioni tra le due popolazioni cellulari e testare la citotossicità delle T Cell. Questi esperimenti, detti co-colture, sono però caratterizzati da numerosi e complessi eventi e scambi tra le due popolazioni, per cui l’utilizzo di tecniche di microscopia time-lapse risulta fondamentale.
Visualizzare i mitocondri senza intermediari fluorescenti: immaginario o realtà?

la necessità di una visualizzazione dinamica degli organelli richieda l’utilizzo di tecniche di microscopia live-cell imaging. La capacità di monitorare nello spazio e nel tempo i mitocondri in cellule vive permette infatti di ottenere innumerevoli informazioni riguardo la loro morfologia e attività. A questo scopo, nel corso degli ultimi decenni sono stati prodotti numerosi marcatori fluorescenti compatibili con le cellule vive, allo scopo di marcare e seguire i mitocondri all’interno della cellula durante i suoi naturali processi fisiologici.