NANOLAB 2026

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Presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano si è svolta la prima edizione di NANOLAB, un workshop dedicato alle più recenti applicazioni del Label-Free Live Imaging. Organizzato da Media System Lab in collaborazione con Alembic, l’evento ha riunito ricercatori, docenti e professionisti provenienti da diversi ambiti delle scienze della vita per condividere esperienze, risultati e prospettive future legate all’imaging olotomografico di Nanolive SA.

NANOLAB è nato con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto e networking tra gli utilizzatori della tecnologia Nanolive, dagli utenti più esperti a chi si sta avvicinando per la prima volta al mondo del live-cell imaging label-free. Una giornata pensata per valorizzare la condivisione di risultati scientifici, applicazioni innovative e nuove opportunità di collaborazione tra gruppi di ricerca. L’evento ha registrato la partecipazione di oltre 50 ricercatori e professionisti del settore, provenienti da università, istituti di ricerca e aziende distribuite su tutto il territorio nazionale.

Femtonics e Okolab: un incubatore per un microscopio a 2 fotoni

un incubatore per un microscopio a 2 fotoni

Le colture tridimensionali come sferoidi e organoidi richiedono tecnologie di imaging avanzate. La microscopia multifotone, con il suo alto potere penetrante e la bassa fototossicità, è ideale per queste applicazioni. In questo contesto si inserisce la collaborazione tra Femtonics e Okolab, che ha portato allo sviluppo di incubatori top-stage compatibili con i microscopi multifotone, permettendo analisi live in condizioni ottimali.

Misurare l’Uptake di nanoparticelle con Nanolive LIVE Cytotoxicity Assay

uptake di nanoparticelle con fluoroforo pH-sensibile in cellule osservate con Nanolive LCA.

Dopo aver illustrato le funzionalità LCA1 e LCA2 di Nanolive, questo articolo si concentra sull’analisi dell’uptake intracellulare di nanoparticelle. Utilizzando un fluoroforo pH-sensibile, LCA permette di monitorare e quantificare in tempo reale l’internalizzazione delle particelle grazie alla rilevazione del segnale fluorescente all’interno delle cellule, definito tramite maschere estratte da immagini olotomografiche. Un esempio sperimentale dimostra l’efficacia di questo approccio innovativo per esperimenti di fagocitosi e tracciamento intracellulare.

Nanolive LIVE Cytotoxicity Assay è qui!

Analisi cellulare con il nuovo modulo LCA di Nanolive, che integra imaging label-free e fluorescenza per esperimenti avanzati.

Il nuovo modulo LIVE Cytotoxicity Assay (LCA) di Nanolive rappresenta un’evoluzione nell’analisi della vitalità cellulare. Combina imaging label-free e intelligenza artificiale per distinguere cellule vive, apoptotiche e necrotiche, aggiungendo ora la possibilità di quantificare la fluorescenza. Questo consente di analizzare con precisione differenti sub-popolazioni cellulari nello stesso pozzetto, rendendo l’esperienza ancora più potente e immediata. LCA produce report dettagliati su morfologia, contenuto cellulare e stato vitale per ogni gruppo selezionato.

Trasformare video live-imaging in risultati con un click

Tecnologia live-imaging di Nanolive per l'analisi 3D delle cellule in tempo reale, senza marcatori fluorescenti.

Scopri come Nanolive sta rivoluzionando la microscopia con la sua olotomografia avanzata, che permette l’analisi 3D in tempo reale delle cellule senza l’uso di marcatori fluorescenti. Con software innovativi come EVE Analytics e moduli specializzati per immuno-oncologia e studi sul metabolismo, Nanolive offre soluzioni potenti e precise per la ricerca biologica.

Live-Cell imaging e la produzione di piastrine

Quando ci feriamo è possibile che uno o più vasi sanguigni vengano danneggiati provocando una perdita di sangue. Per arrestare il sanguinamento, il nostro organismo attiva una serie di processi cellulari e biochimici per indurre la formazione di un coagulo emostatico in presenza del danno vascolare. Tale processo viene chiamato emostasi e tra i principali protagonisti troviamo le piastrine.

Visualizzare i mitocondri senza intermediari fluorescenti: immaginario o realtà?

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la necessità di una visualizzazione dinamica degli organelli richieda l’utilizzo di tecniche di microscopia live-cell imaging. La capacità di monitorare nello spazio e nel tempo i mitocondri in cellule vive permette infatti di ottenere innumerevoli informazioni riguardo la loro morfologia e attività. A questo scopo, nel corso degli ultimi decenni sono stati prodotti numerosi marcatori fluorescenti compatibili con le cellule vive, allo scopo di marcare e seguire i mitocondri all’interno della cellula durante i suoi naturali processi fisiologici.