NANOLAB 2026

Presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano si è svolta la prima edizione di NANOLAB, un workshop dedicato alle più recenti applicazioni del Label-Free Live Imaging. Organizzato da Media System Lab in collaborazione con Alembic, l’evento ha riunito ricercatori, docenti e professionisti provenienti da diversi ambiti delle scienze della vita per condividere esperienze, risultati e prospettive future legate all’imaging olotomografico di Nanolive SA.
NANOLAB è nato con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto e networking tra gli utilizzatori della tecnologia Nanolive, dagli utenti più esperti a chi si sta avvicinando per la prima volta al mondo del live-cell imaging label-free. Una giornata pensata per valorizzare la condivisione di risultati scientifici, applicazioni innovative e nuove opportunità di collaborazione tra gruppi di ricerca. L’evento ha registrato la partecipazione di oltre 50 ricercatori e professionisti del settore, provenienti da università, istituti di ricerca e aziende distribuite su tutto il territorio nazionale.
Il successo di Nanolive nel 2025

Negli ultimi anni, l’imaging cellulare label-free ha catalizzato l’attenzione della comunità scientifica grazie alla sua capacità di rivelare dinamiche biologiche complesse con elevatissima risoluzione spaziale e temporale.
La tecnologia sviluppata da Nanolive SA, basata sull’olotomografia interferometrica, insieme ai software di analisi supportati da intelligenza artificiale, si è affermata come uno strumento centrale in numerosi ambiti della ricerca, dalla biologia delle cellule staminali all’oncologia, dall’immunologia alla ricerca farmaceutica.
Nanolive è virale

Nanolive combina l’olotomografia con la fluorescenza per visualizzare strutture come i virus. L’implementazione di un sistema LED riduce i danni da irradiamento e la fototossicità. Un esempio mostra cellule umane infettate da un adenovirus con GFP, visualizzato attraverso la fluorescenza. Questa configurazione permette di seguire il fenotipo cellulare nel tempo senza alterare significativamente il campione.
Calcolare la potenza di un farmaco

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L’occhio vuole la sua parte, il ricercatore i risultati

i l’olotomografia di Nanolive è diventata sempre più conosciuta grazie ai numerosi e suggestivi video pubblicati su riviste scientifiche e sui social. A chi non ha avuto l’occasione di apprezzare i video prodotti con gli stumenti Nanolive consigliamo vivamente una visita al loro sito web (Nanolive): basteranno pochi secondi per innamorarsi di Nanolive
Smart Lipid Droplet Assay è tutto grasso che cola

Smart Lipid Droplet Assay Nanolive
Hai mai visto una cellula bere? Le cellule bevono responsabilmente

Come tutti gli organismi viventi, anche le cellule necessitano di assimilare materiale e liquidi per poter sopravvivere e svolgere le proprie funzioni. L’introduzione all’interno della cellula di materiale extracellulare viene definita endocitosi. Tale processo consiste nella creazione di un’invaginazione di membrana attorno al materiale esterno e conseguente formazione di una vescicola interna contenente il materiale. Grazie a questo meccanismo la cellula è in grado di inglobare liquidi e nutrienti, ma anche di “inghiottire” patogeni al fine di neutralizzarli. Vari tipi di endocitosi vengono distinti a seconda del materiale introdotto; nello specifico l’assimilazione di liquidi extracellulari viene chiamata pinocitosi.
Girotondo Nucleare

Escluse rarissime eccezioni, in ogni cellula del nostro corpo è presente un nucleo. Il nucleo è il centro di controllo della cellula e al suo interno troviamo il nostro materiale genetico, le istruzioni della vita che determinano il fenotipo della cellula e dell’intero organismo. Tuttavia, la gestione del DNA non è l’unica funzione di questo organello, infatti anche il suo posizionamento e i suoi movimenti contribuiscono a vari eventi cellulari. Posizione e movimenti del nucleo all’interno della cellula sono infatti finemente regolati al fine di specifiche funzioni come migrazione cellulare o mitosi.
Video killed the imaging star

video killed the imaging star
Come il live-imaging ha rivoluzionato la microscopia
Visualizzare i mitocondri senza intermediari fluorescenti: immaginario o realtà?

la necessità di una visualizzazione dinamica degli organelli richieda l’utilizzo di tecniche di microscopia live-cell imaging. La capacità di monitorare nello spazio e nel tempo i mitocondri in cellule vive permette infatti di ottenere innumerevoli informazioni riguardo la loro morfologia e attività. A questo scopo, nel corso degli ultimi decenni sono stati prodotti numerosi marcatori fluorescenti compatibili con le cellule vive, allo scopo di marcare e seguire i mitocondri all’interno della cellula durante i suoi naturali processi fisiologici.