Light Sheet Happens

The ability to visualize biological specimens in three dimensions (like organoids) has become increasingly important across many areas of life science research. From neuroscience and developmental biology to oncology and organoid research, understanding the spatial organization of cells and tissues often requires imaging beyond the limitations of conventional two-dimensional microscopy and two-dimensional biological models
Bio-materiali al SEM

Una nuova ricerca svela il potenziale dei bio-compositi in micelio, materiali ecologici e leggeri derivati da scarti agro-industriali.
Analizzarli al microscopio elettronico (SEM) è però complesso a causa della loro scarsa conducibilità.
Per superare questo limite, gli scienziati hanno utilizzato lo sputter coater hashtag#VacCoat DSR1, applicando un film d’oro ultrasottile di soli 3 nanometri.
Questo trattamento ha eliminato le cariche elettrostatiche senza creare artefatti.
Grazie a questa tecnologia, sono state ottenute immagini nitidissime, mappando con precisione la struttura interna e la “pelle fungina” che dona resistenza al materiale.
Il successo di Nanolive nel 2025

Negli ultimi anni, l’imaging cellulare label-free ha catalizzato l’attenzione della comunità scientifica grazie alla sua capacità di rivelare dinamiche biologiche complesse con elevatissima risoluzione spaziale e temporale.
La tecnologia sviluppata da Nanolive SA, basata sull’olotomografia interferometrica, insieme ai software di analisi supportati da intelligenza artificiale, si è affermata come uno strumento centrale in numerosi ambiti della ricerca, dalla biologia delle cellule staminali all’oncologia, dall’immunologia alla ricerca farmaceutica.
Alla scoperta delle sorprendenti dinamiche dei neuroni serotoninergici

Nell’Università della California a Santa Barbara, una ricercatrice ha fornito una risposta affascinante, svelando dinamiche inedite sui neuroni serotoninergici, un elemento cruciale ma ancora misterioso del cervello umano.
Grazie all’imaging Nanolive SA, ha osservato da vicino il comportamento di singoli assoni in coltura. Questa tecnica non invasiva e label-free ha permesso di studiare i delicati neuroni per giorni interi senza danneggiarli, rimuovendo i problemi di fototossicità tipici di altre metodologie.
Nella pubblicazione su Frontiers in Neuroscience, combinando microscopia avanzata, modelli matematici e simulazioni al supercomputer, è stata offerta una visione totalmente nuova del sistema serotoninergico.
E’ stata seguita la crescita dei coni di crescita, le estremità mobili degli assoni, e osservato che queste strutture usano piccole protuberanze non solo per muoversi, ma anche per stabilire contatti con altri neuriti.
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Studiare il metabolismo cellulare con la microscopia… label-free!

Il metabolismo cellulare è l’insieme coordinato delle reazioni biochimiche che consentono alle cellule di ottenere energia, sintetizzare componenti e mantenere l’omeostasi. Fondamento della fisiologia cellulare, è strettamente regolato sia da stimoli interni che esterni, con conseguenti ripercussioni sullo stato e salute dell’intero organismo.
Numerosi attori giocano un ruolo nel metabolismo cellulare, sia a livello di strutture cellulari che di composti molecolari (Figura 1). Gli organelli coinvolti sono svariati, ma il protagonista principale è senza dubbio il network mitocondriale. Celebre struttura sub-cellulare, il mitocondrio rappresenta la centrale elettrica della cellula, essendo il principale deputato alla produzione di energia (AppNoteMitochondria). Coinvolti anche nell’omeostasi del calcio e nella regolazione dello stress ossidativo, i mitocondri producono grandi quantità di ATP (Adenosintrifosfato) attraverso un processo denominato fosforilazione ossidativa. L’ATP è considerato la moneta energetica della cellula e rappresenta la fonte di energia principale; questa molecola viene continuamente rigenerata attraverso due vie metaboliche principali: la glicolisi e la fosforilazione ossidativa. Questi due processi catabolici sono finemente regolati e determinano lo stato metabolico della cellula. Un ruolo cruciale in queste due vie metaboliche è ricoperto dal NADH, un coenzima che esiste in forma libera (citoplasmatica) e legata a proteine (soprattutto mitocondriali) in base allo stato metabolico della cellula.